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7 Tendenze che cambiano il posto di lavoro

Capirle per aumentare l’occupazione ed essere competitivi 

L’arrivo della “Generazione Z”, i veri nativi digitali, le nuove tecnologie e la share economy sono alcune delle tendenze che stanno trasformando il nostro modo di lavorare e che lasceranno il segno nelle future relazioni lavorative. È fondamentale comprenderle per far crescere l’occupabilità.

Immagini un giorno di lavoro senza controllare la mail? Oppure senza inviare un messaggio su WhatsApp? Se la risposta è no, allora è probabile che tu sia uno dei professionisti che passa la maggior parte della giornata di fronte ad uno schermo. 

Nel 2025 si prevede che uno su tre lavoratori sia della Generazione Z e solo le organizzazioni pronte ad accoglierli saranno quelle più competitive.

INTERNET OF THINGS

La digitalizzazione con soluzioni IoT aumenta la partecipazione dei lavoratori e la loro soddisfazione, grazie alla raccolta di dati e soluzioni intelligenti nella gestione delle installazioni. Sono ad esempio gli assistenti virtuali che possono svolgere task amministrativi base fino a soluzioni logistiche.

Dall’altro lato, questa trasformazione coinvolge lo spazio professionale. L’intenet of things crea un rapporto di trasparenza fra lavoratori. Le aziende devono comunicare chiaramente quali sono i benefici dei progetti IoT.

LAVORO EMOTIVO

L’80% dei lavoratori crede che l’empatia nel posto di lavoro debba evolversi. Il World Economic Forum crede che sia fra le 10 competenze da sviluppare per il 2020. L’intelligenza emotiva è uno strumento molto potente, al quale organizzazioni danno particolare importanza durante il processo di selezione, evoluzione e formazione dell’individuo.

SHARE ECONOMY

Non parliamo solo di soldi, ma di condividere risorse per consentire alle imprese di risparmiare tempo e denaro. La Share Economy è utile alle aziende per superare il deficit di competenze e approfittare dei cambi di personale per innovare, quando i mercati lo richiedono.

PARITÀ DI SESSI

È l’equilibrio fra i generi: non per arrivare alle quote rosa, ma per insegnare il senso di appartenenza e inclusione. Per affrontare la partecipazione e il successo delle donne, è necessario che negli ambienti di lavoro l’apprezzamento sia tangibile fra entrambi i sessi. I leader inclusivi sono quelli che conoscoco i pregiudizi e le preferenze, e prendono in considerazione i diversi punti di vista per una migliore presa di decisione. 

SEGNALI DI CAMBIAMENTO

La responsabilità organizzativa deve entrare nell’intero tessuto aziendale per essere percepita da tutti i lavoratori. Le organizzazioni devono comprendere il significato di guidare e recuperare la fiducia dei propri lavoratori, per costruire un futuro migliore per tutti.

CAPITALE UMANO 3.0

Le tecnologie e i programmi di welfare trasformeranno l’esperienza lavorativa in un’esperienza di vita. L’obiettivo è migliorare l’esperienza dei dipendenti e aiutare le aziende a rendere al meglio.

Le 10 competenze più richieste

Le soft skill più richieste dal mercato del lavoro

Nel mercato del lavoro di oggi, dando per assodate le competenze tecniche di ogni lavoratore, a fare realmente la differenza sono sempre più le competenze trasversali, le cosiddette soft skills.

Di recente, il World Economic Forum (WEF) ha stilato un elenco di quali saranno le dieci competenze più richieste in ambito professionale a partire dal 2020.

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Le tendenze del recruiting del domani

Il tradizionale colloquio sembra non funzionare più come un tempo

Le competenze richieste dalle aziende sono sempre più specifiche e, in quanto tali, più difficili da poter individuare in sede di colloquio. Secondo recenti studi, il colloquio di lavoro sembra non essere più in grado di dare un’idea precisa e adeguata del possibile rendimento professionale del candidato che si ha davanti.

Nel 42% dei casi, la selezione del personale viene orientata da quelle che vengono chiamate distorsioni cognitive. La più comune è la similarity bias: il selezionatore ritiene migliore il candidato che sente e vede più simile a lui, non arrivando a formulare un giudizio obiettivo sulle reali conoscenze e competenze della persona che ha davanti.

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Come trattenere un tirocinante in azienda

Consigli per le aziende per non lasciarsi scappare talenti

Per un’azienda, nella logica del talent management, trattenere al proprio interno un tirocinante al termine del suo percorso di stage potrebbe rivelarsi un’operazione non semplice.

Un’inversione di marcia nelle prospettive professionali di un giovane o la maggiore competitività di un’altra azienda, infatti, potrebbero spingere lo stagista a non accettare l’eventuale proposta di assunzione.

Ecco allora 3 consigli che un’azienda dovrebbe seguire per cercare di non lasciarsi scappare giovani di buona prospettiva.

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